Juniperus: varietà e cultivar nel dettaglio

Come promesso, eccomi di nuovo a parlare degli Juniperus! Mentre nell’articolo precedente vi ho indicato le caratteristiche principali degli Juniperus a portamento prostrato o tappezzante, ora vorrei entrare nello specifico e parlarvi delle principali varietà che si trovano in commercio. Chiaramente sono rimasta nell’ambito degli striscianti per non confondere troppo. NB: Le misure di altezza e diametro che vi indico di seguito sono la crescita massima che la pianta può raggiungere!Juniperus alberetti

Lo Juniperus communis è un cespuglio o piccola conifera che può avere un portamento tappezzante o raggiungere i 10m di altezza a seconda delle varietà. In natura cresce in zone aride, incolte o boschive e alcune varietà anche ad alte quote.  Le foglie aghiforme di colore verde sono spesso pungenti e sono riuniti in verticilli di 3. È una pianta dioica: i fiori sono perciò unisessuali e si trovano su piante diverse, l’impollinazione avviene grazie al vento. È la pianta femmina a produrre i coni blu-viola ricoperte da una pellicola opaca (pruina) e comunemente chiamate ‘bacche di ginepro’, molto conosciute per le loro doti aromatiche. Oltre al loro uso in cucina e per la produzione di oli essenziali, le bacche di ginepro sono sempre state considerate dalla medicina popolare un rimedio naturale per la cura di diversi disturbi.Green Carpet

  • J. communis ‘Green Carpet’ (h.50-70 / l.150-180 cm:) Foglie aghiformi di colore verde scuro. Le foglie nuove hanno un colore più tenue che in contrasto con le altre creano un bel gioco di tonalità. Preferisce un terreno ben drenato. Cresce lentamente e sopporta temperature fino a -40° (zona climatica 3).
  • J. communis ‘Repanda’ (h.30-40 / l.150-200 cm) Le foglie squamiformi di Repandacolore verde scuro tendono a prendere tonalità bronzee in inverno per effetto del freddo. Forma un tappeto basso e denso. Anch’esso molto resistente al freddo (zona climatica 3).

Lo Juniperus conferta è originario del Giappone e dell’isola Sachalin (Russia) dove cresce spontaneamente sulle dune di sabbia. Non a caso in inglese viene chiamato shore juniper, cioè ginepro della costa. Di portamento prostrato, non supera i 50cm di altezza ma raggiunge i 2,5m di larghezza. Se non fosse per gli aghi piuttosto pungenti al tatto, il fitto intralcio di rami e le foglie verde vivo potrebbero ricordare un tappeto erboso. In genere sono dioici: il maschio produce coni tra il giallo e il marrone, la femmina coni simili a bacche di colore blu-nero. 

  • J. conferta ‘Blue Pacific’ (h.20-30 / l.100-150 cm) : Foglie aghiforme di un bellissimo colore verde tendente al blu. Originario delle coste giapponesi, questa varietà è particolarmente resistente all’aria salmastra e pertanto consigliabile per chi ha balconi o giardini vicino al mare. Meno resistente al freddo in confronto ad altre varietà, sopravvive comunque a temperature fino ai -25° (zona climatica 5b).

Lo Juniperus horizzontalis è un arbusto tappezzante a crescita lenta originario del Nord America. Le foglie possono essere di vari colori a seconda della verietà e spesso prendono una colorazione violacea nei mesi invernali. Anche questa varietà è dioica: i coni blu scuro vengono prodotti dagli esemplari femminili e hanno la forma di una bacca contenente in genere due semi. Gli esemplari maschili producono invece delle pigne giallastre lunghe dai 2 ai 4mm.

  • J. horizontalis ‘Andorra Compacta’ e ‘Andorra Compacta Variegata’ (h.30-40 / l.150-200 cm): foglie squamose grigio-verde che prendono sfumature tra il bronzo e il porpora in inverno, variegate bianco crema nella cultivar ‘variegata’. Le punte dei rami nuovi tendono verso l’alto innanzandosi leggermente dalla massa principale della pianta, caratteristica che le dona un aspetto molto particolare. (Zona climatica 5b)
  • J. horizantalis ‘Bar Harbour’ (h.30-40 / l.150-200 cm): Questa cultivar ha foglie Bar Harbour1 Bar Harbourverdi bluastre con una bella tonalità violacea in inverno. Come la maggior parte degli Juniperus horizontalis è ottima come tappezzante in quanto non si alza e cresce quasi completamente in larghezza. (Zone climatica 6b)
  • J. horizontalis ‘Blue Chip’ (h.20-30 / l.100-120): Molto ramificato e compatto, forma con il tempo lunghi rami ricoperti da foglie squamiformi di colore blu. Anche questa varietà prende sulle punte tonalità violacee in inverno che poi tornano al loro colore originale con l’inizio della primavera. Particolarmente adatto a zone un po’ più fredde, riesce comunque a resistere senza problemi a caldi non eccessivi. (Zone climatica 5a)
  • J. horizontalis ‘Prince of Wales’(h.10-20 / l.80-100 cm): Ha un rapido sviluppo e un fogliame verde con sfumature blu. Anch’essa prende una colorazione tendente al porpora da ottobre a marzo. Oltre alla sua funzione tappezzante nei giardini o di contenimento sulle scarpate, può essere utilizzata anche come ricadente sui muri. (Zone climatica 5a)
  • J. horizontalis ‘Wiltonii’ (h.10-20 / l.100-150 cm): nota Wiltoniiper la sua eccellente densa forma prostrata, questa varietà di ginepro strisciante è tra le più diffuse. Le foglie sono di un bel colore verde-argenteo e si colorano con il freddo di un colore tra il bronzo e il porpora. Perfetto tanto come tappezzante quanto come ricadente da muri. Anch’esso resiste ottimamente al freddo e alla copertura del manto nevoso. (Zone climatica 5a).

Juniperus x media o Juniperus x pfitzeriana è un ibrido che nasce dallo Juniperus chinensis e lo Juniperus sabina. La varietà esiste in natura ed è stata scoperta nella Cina del nord dove coesistono le altre due varietà di Juniperus. Questo ibrido comunemente utilizzato come specie ornamentale, può arrivare a crescere dai 3 ai 6 m.Golden Star

  • J. x media ‘Gold Star’: (h.100 / l.200 cm): Ha foglie verdi Golden Star1che, soprattutto sulla punta dei rami, tendono verso il giallo oro. La colorazione dorata diminuisce durante i mesi freddi ma torna con il bel tempo. Ha un accrescimento medio di forma allargata, nidiforme, con rami che si conservano più orizzontali alle estremità. (Zone climatica 5a)
  • J. x media ‘Mint Julep’ (h.150-200 / l.250-300 cm) Questa varietà ha un portamento FullSizeRender1semi eretto e, come si può indovinare dal nome, il colore delle foglie è di un verde simile a quello della menta. Mantiene bene il colore anche con il freddo. Molto rustico, viene spesso usato per scarpate, per le rotonde o per rivestire superfici estese, ma anche in grosse vasche o nei giardini rocciosi. (Zone climatica 5a)
  • J. x media ‘Old Gold’ (h.100-120 / l.250-300cm): Cultivar di ginepro a portamento Old Goldallargato, molto decorativa per il color verde-giallo degli aghi che diventano oro con qualche puntina di marrone in inverno. Di crescita lenta, è molto resistente tanto al freddo invernale quanto al caldo estivo. Il suo portamento allargato lo rende perfetto per accompagnare alberi che crescono in altezza o comunque ad alto fusto. Aggiungerà sicuramente una nota di colore vivace al giardino. (Zone climatica 5a)
  • J. x media ‘Pfitzeriana Aurea’ (h.200-300 / l.300-400 cm): Molto vigoroso, questo ginepro dal portamento molto allargato ha una crescita nidiforme, con palchi quasi orizzontali. Le foglie sono gialle oro in estate,  giallo-verde dall’inizio dell’autunno alla primavera. Ottima su scarpate per la sua capacità di trattenere il terreno, ma anche in aiuole e in giardini di montagna o di climi freddi. (Zone climatica 5a)
  • J. x media ‘Pfizeriana Glauca’ (h.200-300 / l.300-400 cm):  semi-prostrato, questa pfitzglaucavarietà si presenta senza una forma ben definita, ma è comunque molto elegante, con tendenza a crescere in larghezza più che in altezza. Ha rami arcuati e fogliame di colore grigio-bluastro. (Zone climatica 5a)

Lo Juniperus procumbens, originario del Giappone, è un cespuglio a lenta crescita e a portamento prostrato. Raggiunge circa 20-30cm di altezza ma può arrivare fino ai 2-4m di larghezza. Anche questa varietà è dioica, con piante maschili e femminili. I coni femminili assomigliano a delle bacche e hanno un colore marrone-nerastro quando mature. La maturazione avviene dopo circa 18 mesi e contengono dai due ai tre semi. E’ strettamente connesso al Juniperus Chinensis e da molti considerato una varietà di questo (J.chinensis procumbens)

  • J. procumbens ‘Nana’ (h.30-40 / l.100-150 cm): Le foglie nuove di questo Procumbens Nanaginepro hanno un colore verde acceso che diventerà man mano più tendente al blu con la loro maturazione.  A portamento basso e tappezzante, il procumbens nana crea un denso gruppo di rami che irradiano dal centro. Pianta rustica e adattabile a qualsiasi tipo di suolo, purché ben drenato. Particolarmente adatto per la creazione di bonsai e alberetti. (Zone climatica 6b)

Lo Juniperus Sabina, originario dell’Europa, dell’Asia e dell’America settentrionale, si trova spontaneamente anche in Italia, in particolar modo nelle zone montane. Il portamento può essere sia prostrato che ad alberetto e raggiunge da 1 a 5 m di altezza. Le foglie della pianta giovane sono diverse da quelle della pianta adulta: inizialmente sono aghiforme a verticilli di 3, lunghe circa mezzo centimetro, mentre nella pianta adulta le foglie sono più corte e squamiformi. Se stropicciate rilasciano l’odore caratteristico. Questo ginepro può essere sia monoico che dioico, ma sempre con fiori unisessuati. La femmina produce coni, comunemente chiamate coccole, che contengono dei piccoli semi ovali. Questa varietà di Juniperus è velenosa e pertanto è utilizzata soprattutto come pianta ornamentale o per il consolidamento di terreni scoscesi.

  • J. sabina ‘Tamariscifolia’ (h.60-80 / l.200-250 cm) Foglie aghiformi di colore blu OLYMPUS DIGITAL CAMERAverde, più marcato a seconda della sua esposizione al sole. Forma lunghi rami che si sovrappongono tra di loro. Preferisce un’esposizione soleggiata e un suolo ben drenato. (Zone climatica 5a)

Juniperus squamata, di origine cinese e delle zone dell’Hymalaya, può avere sia un portamento prostrato che una chioma conica irregolare a seconda della sottospecie. Spesso di colore blu-verde, questa varietà può essere sia dioica (più frequente) che monoica. I coni contengono un solo seme e sono più scuri, quasi neri, in confronto a quelli di altre varietà.

  • J. squamata ‘Blue Carpet’ ( h.40-50 / l.200-250 cm): Questo attraente conifera a crescita lenta, di colore blu-grigio e con un fogliame fresco e aromatico, ha un portamento prostrato che lo rende ideale per coprire muretti, ma è anche un ottimo tappezzante. (Zone climatica 5b)
  • J. squamata ‘Blue Star’ (h.60-100 / l.80-100 cm): a portamento più sferico rispetto ai Blue Starprecedenti, forma un cuscinetto compatto di un bellissimo colore blu-argento. Perfetto sia in vaso che in terra, soprattutto nei giardini rocciosi, anche questo Juniperus si adatta molto bene alla formazione di alberetti.  (Zone climatica 5b)
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Juniperus (Cupressaceae) a portamento prostrato o tappezzante

20150509_195150_resized Dopo la nostra esperienza alla mostra mercato “Orticola” a Milano, dove siamo stati a esporre la nostra collezione di Juniperus e di conifere nane, è ora d’obbligo dedicare un articolo a queste piante, iniziando in questo caso con il ginepro. Questo arbusto sempreverde, oltre ad essere una pianta obbligatoria per chi vuole un giardino in stile giapponese o Koi, si adatta benissimo anche ai giardini rocciosi o a quelli mediterranei. Molte varietà di ginepro sono infatti autoctone del nostro paese e possono essere trovate anche spontanee su gran parte del territorio italiano. Come già avrete capito dal titolo, mi limito a illustrarvi le principali varietà a portamento arcuato e ricadente, mentre quelli a portamento eretto saranno affrontate in seguito. Sarebbe infatti impossibile racchiudere in un unico articolo le caratteristiche di tutte le varietà. Di Juniperus ne esiste infatti  una quantità enorme di varietà  – se ne contano almeno 60 -, tutti con portamenti e colori diversi! E proprio questa diversità di colori rende il ginepro prezioso al giardinaggio. Le numerose sfumature di verde, giallo e blu possono creare bellissimi  giochi di colore sia d’estate che d’inverno. In molte varietà, le foglie aghiformi o squamiformi (o anche entrambe sulla stessa pianta) prendono inoltre bellissime tonalità dorate o purpuree nei mesi più freddi, senza però mai perderle del tutto. Ma non è questo l’unico motivo per cui lo Juniperus si può ammirare sia nei giardini di montagna che in quelli sul mare: una delle principali caratteristiche di queste piante tappezzanti è infatti la loro rusticità che li rende adatti ai terreni più difficili e ai climi più disparati. La maggior parte delle varietà sopporta freddi intensi fino a -50°, ma anche quelle più ‘delicate’ riescono a sopravvivere a gradazioni che vanno dai -20° ai -25°. Non per questo ha problemi con il caldo: lo Juniperus sopporta benissimo la calura estiva e resiste bene anche in zone salmastre. Non soffre infine né l’inquinamento né la siccità. Sebbene vada annaffiato appena messo a dimora, una volta stabilizzato può resistere per lunghi periodi senza acqua. Ecco un’altra caratteristica che rende lo Juniperus prezioso anche a chi non ha il ‘pollice verde’: è a manutenzione zero. Non solo non deve essere annaffiato, ma non necessita nemmeno di potature o di altre cure particolari. Vi dirò di più: anche gli interventi per togliere le piante infestanti non dovranno essere più così frequenti. La chioma dello Juniperus è infatti particolarmente fitta e densa e riesce a coprire completamente in terreno sottostante tanto da impedire la germinazione e la crescita di altre piante. Sebbene fino ad ora vi ho solo parlato del  giardino, lo Juniperus è adatto anche ad altri utilizzi: può infatti essere coltivato in vaso, è ottimo per il contenimento di scarpate e può essere utilizzato per coprire i muri. Interessanti sono infine anche le numerose creazioni che si possono trovare in alcuni vivai. Giocando con gli innesti si possono realizzare alberetti o macrobonsai con risultati stupefacenti di cui vi mostro qualche foto:

Juniperus squamata 'Blue Star' 1/4 fusto
Juniperus squamata ‘Blue Star’ 1/4 fusto
Juniperus sabina 'Tamariscifolia' 1/2 fusto
Juniperus sabina ‘Tamariscifolia’ 1/2 fusto
Juniperus procumbens 'Nana'
Juniperus procumbens ‘Nana’ Ponpon
Juniperus communis 'Oblonga Pendula' a 1/2 fusto
Juniperus communis ‘Oblonga Pendula’ a 1/2 fusto

Esposizione: Predilige esposizioni a pieno sole o mezz’ombra, ma molte varietà riescono a ambientarsi perfettamente anche all’ombra totale.

Temperatura: Molto resistente sia al caldo che al freddo anche se intensi e prolungati. La rusticità può variare a seconda della varietà, ma tutti riescono a sopportare temperature almeno fino ai -20°.

Terreno: Preferibilmente sciolto e ben drenato, ma riesce a svilupparsi anche in condizioni estreme, in terreni poveri e sassosi.

Mese fioritura: Lo Juniperus può essere sia dioico che monoico, i fiori sono comunque sempre unisessuati e si formano in primavera. Non sono comunque rilevanti al livello estetico.

Consiglio: Molto varietà sono ‘aromatiche’ e rilasciano un piacevole profumo se si sfregano le foglie. Per maggiori informazioni sulle varietà nello specifico, vi  ho pubblicato un altro articolo proprio sulle varietà e cultivar nel dettaglio.

Loropetalum (Hamamelidaceae)

OLYMPUS DIGITAL CAMERAVi siete mai chiesti qual è quell’arbusto dal fogliame porpureo che sempre più spesso viene utilizzato per abbellire le rotonde di molte città italiane? Se sì, eccovi la risposta: si tratta del Loropetalum Chinense, un arbusto sempreverde a portamento allargato formato da lunghi esili rami arcuati. La scelta di ornare le rotonde con questa pianta non è sicuramente casuale: il Loropetalum, originario dell’Asia, OLYMPUS DIGITAL CAMERAè infatti una vivace macchia di colore robusta e di facile mantenimento, non viene colpito da parassiti o malattie particolari, non teme il freddo e non necessita di potature. Inoltre, a partire dalla primavera produce numerosi piccoli fiori formati da una ventina di stretti petali nastriformi di colore bianco, rosa e rosa scuro a seconda della varietà. Le foglie ovali, lunghe dai 2,5-6 cm sono di colore verde in alcune variet20150218_175809à, da rosse a violacee in altre. Particolarmente interessante a mio parere è il colore del fogliame del Loropetalum chinense ‘Black Pearl’ che con il suo intenso colore purpureo riscalda anche queste gelide mattine invernali. Il Loropetalum può raggiungere i 2-3m di 20150218_175938altezza e 1,5/2 di larghezza ed è perciò perfetto per creare uno sfondo a ridosso di un muro o di una rete, per creare delle spalliere (come nella foto in basso) o macchie di colore all’interno delle aiuole e per ornare vasi e fioriere. Esistono inoltre varietà nane più utilizzate come tappezzanti.

Esposizione: Sole, mezz’ombra

Temperatura: Non teme il freddo???????????????????????????????

Terreno: Fertile, ben drenato

Mese fioritura: Marzo, seguito da fioriture più deboli fino a settembre

Consiglio: Non abbiate paura di potare questa pianta. Da aprile a settembre, tutti i mesi sono adatti al taglio e vi garantisce una maggiore fioritura nel periodo successivo alla potatura.